*

Non lo sai forse? Non lo hai udito? Dio eterno è il Signore, creatore di tutta la terra.

Egli non si affatica né si stanca, la sua intelligenza è inscrutabile.

(Is.40,28)

NELLA SANTA CASA

LA PREGHIERA PER L’ITALIA

DALL’8 SETTEMBRE 1998 LA PREGHIERA QUOTIDIANA PER L’ITALIA NELLA SANTA CASA

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te;

tu sei benedetta fra le donne, e benedetto il frutto del tuo seno, Gesù.

Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

LETTERA INFORMATIVA n°55

LA VOCE

www.lavocecattolica.it

Il vento soffia dove vuole e ne senti LA VOCE, ma non sai di dove viene e dove va:
così è di chiunque è nato dallo Spirito

(Gv. 3,8)

“La Civiltà dell'Amore prevarrà nell'affanno delle implacabili lotte sociali, e darà al mondo la sognata trasfigurazione dell'umanità finalmente cristiana”

                                                                                 (Paolo VI, 25 dicembre 1975)

 

Ancona

Giovedì, 30 marzo 2006

Domenica, 29 marzo 2012

dal “concepimento” di Gesù Cristo, Figlio di Dio, in Maria Vergine

Una proposta di un "Calendario Universale" a partire dall’anno “reale” del Concepimento di Gesù Cristo, Figlio di Dio, in Maria Vergine

25 MARZO 2006: 2012° ANNIVERSARIO DELL’INCARNAZIONE DEL FIGLIO DI DIO

GESU’ DI NAZARETH E’ DIO, IL FIGLIO DI DIO INCARNATO

Concepito per opera dello Spirito Santo nel grembo di Maria Vergine, nella Santa Casa di Nazareth a Loreto

intorno al 25 marzo dell'anno 748 di Roma (6 a.C)

Nato ebreo a Betlemme, intorno al 25 dicembre dell’anno 748 di Roma (6 a.C.), al tempo del re Erode e dell’imperatore Cesare Augusto.

Morto crocifisso a Gerusalemme il venerdì 7 aprile dell’anno 30, sotto il procuratore Ponzio Pilato, essendo imperatore Tiberio.

RISORTO GLORIOSO DAI MORTI IL 9 APRILE DELL’ANNO 30

 

Carissimo amico e carissima amica, questa LETTERA INFORMATIVA denominata "LA VOCE CATTOLICA”", i cui testi sono pubblicati in modo permanente all’indirizzo Internet diretto www.lavocecattolica.it/giornale.informatico.htm è un umile mezzo di informazione - simile a un Giornale Informatico - pensato per illustrare tematiche religiose, spirituali e sociali, anche di quelle che talvolta si preferisce non divulgare o mettere a tacere. La diffusione di articoli o notizie è una scelta dettata dall'obbedienza alla Volontà di Gesù, il Figlio di Dio e Figlio di Maria, e Salvatore del Mondo. Gesù infatti disse: "Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura" (Mc.16,15). Questo modesto contributo sulla Rete Internet è animato perciò dalla convinzione che ognuno di noi ha il dovere di impegnarsi per far risplendere la Luce del Bene e della Verità in una società offuscata dalle tenebre del male. Gesù insegnava: “Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Gv.8,31-32). San Giuseppe Moscati scriveva: “Ama la verità; mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paure e senza riguardi. E se la verità ti costa la persecuzione, e tu accettala; e se il tormento, e tu sopportalo. E se per la verità dovessi sacrificare te stesso e la tua vita, e tu sii forte nel sacrificio” (17 ottobre 1922). Poiché sta scritto: “Lotta sino alla morte per la verità e il Signore Dio combatterà per te” (Sir.4,28).

A cura del Prof. GIORGIO NICOLINI - Via Maggini, 230 – 60127 ANCONA – Italia

Cellulare 338.2892353 – Telefono 071.2801766 – 071.83552 - Facsimile 178.4413104 – Conto Corrente Postale 13117056

Posta Elettronica: giorgio.nicolini@poste.it - Sito Internet: www.lavocecattolica.it

TOTUS TUUS EGO SUM

 

LETTURA BIBLICA DEL GIORNO

DAL LIBRO DELL’ESODO (32,7-14)

In quei giorni, il Signore disse a Mosè: «Và, scendi, perché il tuo popolo, che tu hai fatto uscire dal paese d'Egitto, si è pervertito. Non hanno tardato ad allontanarsi dalla via che io avevo loro indicata! Si son fatti un vitello di metallo fuso, poi gli si sono prostrati dinanzi, gli hanno offerto sacrifici e hanno detto: Ecco il tuo Dio, Israele; colui che ti ha fatto uscire dal paese di Egitto» . Il Signore disse inoltre a Mosè: «Ho osservato questo popolo e ho visto che è un popolo dalla dura cervice. Ora lascia che la mia ira si accenda contro di loro e li distrugga. Di te invece farò una grande nazione». Mosè allora supplicò il Signore, suo Dio, e disse: «Perché, Signore, divamperà la tua ira contro il tuo popolo, che tu hai fatto uscire dal paese d'Egitto con grande forza e con mano potente? Perché dovranno dire gli Egiziani: Con malizia li ha fatti uscire, per farli perire tra le montagne e farli sparire dalla terra? Desisti dall'ardore della tua ira e abbandona il proposito di fare del male al tuo popolo. Ricòrdati di Abramo, di Isacco, di Israele, tuoi servi, ai quali hai giurato per te stesso e hai detto: Renderò la vostra posterità numerosa come le stelle del cielo e tutto questo paese, di cui ho parlato, lo darò ai tuoi discendenti, che lo possederanno per sempre». Il Signore abbandonò il proposito di nuocere al suo popolo.

 

 

“Come acqua fresca per una gola riarsa è una buona notizia da un paese lontano”

(Prov.25,25)

DALLA SANTA CASA DI NAZARETH A LORETO

LA NUOVA EVANGELIZZAZIONE

E IL VERBO SI FECE CARNE

NEL GREMBO DI MARIA

NELLA SANTA CASA DI NAZARETH A LORETO

TUTTI LA’ SONO NATI

“Il di Maria fu, in qualche modo, anche un detto a noi. Concependo il capo, ella “concepiva”, cioè, alla lettera “accoglieva insieme con lui”, almeno oggettivamente, anche noi, che siamo le sue membra. In questa luce la Santa Casa nazaretana ci appare come la Casa comune nella quale, misteriosamente, anche noi siamo stati concepiti. Di essa si può dire ciò che un salmo dice di Sion: “Tutti là sono nati” (Sal.87,2)” (Giovanni Paolo II,  per il VII Centenario della Miracolosa Traslazione).

SE SARETE  QUELLO CHE DOVETE ESSERE METTERETE FUOCO IN TUTTO IL MONDO!

ROMA - XV Giornata Mondiale dei Giovani (15-20 agosto 2000)

 “La Civiltà dell'Amore prevarrà nell'affanno delle implacabili lotte sociali, e darà al mondo la sognata trasfigurazione dell'umanità finalmente cristiana”

                                                                       (Paolo VI, discorso del 25 dicembre 1975)

 

PERCHE’ NON POSSIAMO NON DIRCI “LAURETANI”…

 

L’8 settembre 1998 si inaugurò nella SANTA CASA di Loreto “la preghiera quotidiana per l'Italia”, dopo che già nel 1994 Giovanni Paolo II vi aveva fatto iniziare la GRANDE PREGHIERA PER L’ITALIA.

Per la circostanza, il “santo” Pontefice Giovanni Paolo II scrisse al Card. Ruini, che presiedette l’avvio di quella Preghiera Quotidiana per l’Italia: “La Grande Preghiera per l'Italia iniziò nel 1994, quando la costante sollecitudine che nutro per la diletta Nazione italiana, mi spinse ad invitare a far salire incessantemente a Dio una preghiera nella Chiesa (cfr. At.12,5) al fine d'ottenere la grazia della CONVERSIONE dei cuori, condizione indispensabile per costruire una convivenza più giusta e solidale. (...). La nuova provvidenziale iniziativa, che riprendendo quell'invito è divenuta la Preghiera Quotidiana per l'Italia, prolunga l'invocazione di pace (…), volgendo lo sguardo con rinnovato e filiale amore a Colei che in ogni contrada della Penisola è venerata quale rifugio sicuro nei pericoli e Madre benevola verso le suppliche di quanti sono nella prova. (...). La Lampada dell'Italia, che ogni giorno brillerà nella Casa Santa, luogo che richiama il mistero del Verbo fatto carne, sarà simbolo del costante affidamento alla Madre del Signore da parte della comunità italiana. Essa ricorderà allo stesso tempo che è compito dei cristiani, essere vigilanti con le lanterne accese (cfr. Mt.25,1-13) e perseveranti nella preghiera e nella fedeltà al Vangelo per illuminare con la fiaccola della Verità e dell'amore di Cristo le varie realtà sociali, politiche, culturali ed economiche dell'esistenza”

 

 

 

 

NELL’IMMINENZA DELLE ELEZIONI POLITICHE

“LA VOCE” PROPONE UNA NOVENA DI PREGHIERA E DI DIGIUNO

(31 marzo-8 aprile)

PER LA SALVEZZA DELL’ITALIA

POSTA DI FRONTE AD UN BIVIO DRAMMATICO

 

Si suggerisce, perciò, durante tutta la Novena di fare ricorso alle preghiere più potenti, cioè:

* LA PARTECIPAZIONE QUOTIDIANA alla SANTA MESSA.

* LA SANTA COMUNIONE QUOTIDIANA (fatta in Grazia di Dio).

* In alternativa alla Comunione Sacramentale, si può fare la COMUNIONE SPIRITUALE (da fare dopo un sincero atto di dolore per i propri peccati)“Gesù mio, io credo che sei realmente presente nel Santissimo Sacramento dell'Eucaristia. Ti amo sopra ogni cosa e ti desidero nell'anima mia. Poiché ora non posso riceverti sacramentalmente, vieni almeno spiritualmente nel mio cuore... (pausa di preghiera silenziosa) ... Come già venuto, io ti abbraccio e mi unisco tutto a te; non permettere che mi abbia mai a separare da te. Unito a te, Gesù, voglio pregare il Padre tuo perché non solo non  vincano nelle Elezioni Politiche le forze disgregatrici del male, unite insieme contro la vita e contro la famiglia, ma anche perché in futuro siano rafforzate le misure di protezione a vantaggio della famiglia e della vita, dal concepimento alla morte naturale. Dona, Padre, sapienza ai cristiani, perché smascherino oggi, davanti a tutti, le falsità di chi si oppone alla Verità”.

* IL SANTO ROSARIO QUOTIDIANO.

* UNA GIORNATA DI DIGIUNO (per chi può), preferibilmente il Venerdì 7 aprile.

 

GIOVANNI PAOLO II

“La preghiera è infatti una forza soprannaturale che ha efficacia nell’intento di illuminare le coscienze per individuare gli obiettivi da perseguire e le strategie da promuovere così da costruire “la civiltà della vita e dell’amore”. Così si esprimeva il Santo Pontefice: “Ritroviamo, dunque, l’umiltà e il coraggio di pregare e digiunare per ottenere che la forza che viene dall’Alto faccia crollare i muri di inganni e di menzogne che nascondono agli occhi di tanti nostri fratelli e sorelle la natura perversa di comportamenti e di leggi ostili alla vita, e apra i loro cuori a propositi e intenti ispirati alla civiltà della vita e dell’amore” (Evangelium Vitae, 100)

 

PREGHIERA PER L’ITALIA DI GIOVANNI PAOLO II

O Dio, nostro Padre, ti lodiamo e ringraziamo. Tu che ami ogni uomo e guidi tutti i popoli accompagna i passi della nostra nazione, spesso difficili ma colmi di speranza. Fa’ che vediamo i segni della tua presenza e sperimentiamo la forza del tuo amore, che non viene mai meno.

Gloria a te, o Padre, che operi tutto in tutti. Signore Gesù, Figlio di Dio e Salvatore del mondo, fatto uomo nel seno della Vergine Maria, ti confessiamo la nostra fede. il tuo Vangelo sia luce e vigore per le nostre scelte personali e sociali. La tua legge d’amore conduca la nostra comunità civile a giustizia e solidarietà, a riconciliazione e pace.

Gloria a te, o Figlio, che per amore ti sei fatto nostro servo. Spirito Santo, amore del Padre e del Figlio, con fiducia ti invochiamo. Tu che sei maestro interiore svela a noi i pensieri e le vie di Dio. Donaci di guardare le vicende umane con occhi puri e penetranti, di conservare l’eredità di santità e civiltà propria del nostro popolo, di convertirci nella mente e nel cuore per rinnovare la nostra società.

Gloria a te, o Spirito Santo che semini i tuoi doni nei nostri cuori. Gloria a te, o Santa Trinità, che vivi e regi nei secoli dei secoli. Amen.

 

 

PREGHIERA ALLA VERGINE IMMACOLATA LAURETANA

PER L’ITALIA

        

         Signora e Madre di Dio, di quante grazie e favori colmasti l'Italia, mia Patria, nel corso dei secoli! Eppure il mio cuore si sente pieno di tristezza e di apprensione nel considerare le condizioni in cui essa oggi si trova. Nel pensare che questa Penisola, in cui il tuo Divin Figlio incastonò come una gemma di inestimabile valore la Cattedra di Pietro, stabilendola nella città di Roma; la penisola in cui, per un disegno tuo e del tuo Divin Figlio venne trasportata miracolosamente la Santa Casa di Nazareth a Loreto; in cui vive un popolo che diede alla Chiesa e alla civiltà cristiana in Europa grandi Santi e benefattori dell’Umanità; ora però l’Italia si trova ridotta alle tristissime condizioni di oggi! Come non pensare, o Madre, che quando manifestasti a Fatima la tua tristezza per le condizioni del mondo di allora e la tua apprensione per ciò che sarebbe accaduto se gli uomini non avessero fatto penitenza, l'Italia sarebbe divenuta una delle maggiori ragioni della tua tristezza ed uno dei destinatari del tuo appello alla penitenza? Frattanto i motivi della tua tristezza per noi non hanno fatto che aggravarsi, mentre il nostro spirito di penitenza con il tempo non ha fatto che diminuire, fino a giungere alla estrema pochezza in cui oggi si trova.

         Senza un intervento speciale della grazia sull'Italia, nulla si può sperare; ma in compenso, con questo intervento si può sperare tutto: sperare per l'Italia, sperare per l'Europa, sperare per il mondo. La Provvidenza ha dato infatti alla nostra Nazione i mezzi per influenzare profondamente tutto il Continente Europeo, e l'Europa è tutt’oggi la grande tribuna dall'alto della quale il pensiero umano si rivolge a tutti i popoli della terra. Che gloria sarebbe per te, Signora, se l'Italia si convertisse sinceramente e profondamente con una conversione totale che la rendesse a te più familiare e più sottomessa di quanto lo è stata persino nei tempi più aurei della sua storia!

         O Madre, torna fra noi! Richiama l'Italia affinché essa ritorni a te e al tuo Divin Figlio Gesù! Unisciti sempre di più all'Italia ed unisci sempre di più l'Italia a te.

         O Madre, ricordati dell'Italia, nazione da te tanto prediletta e che riempisti di tanta dolcezza. Infondile nostalgia di te, poiché sono certo che tu hai nostalgia di lei; ritorna al più presto in Italia, mediante il regno della tua grazia, per trasformarla in un grande strumento della Restaurazione del tuo Regno nel mondo e della “Civiltà dell’Amore”.

         Amen.

Pater, Ave, Gloria

           

Preghiera a San Giuseppe

A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione, ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, insieme a quello della tua Santissima Sposa. Deh! per quel sacro vincolo di carità che ti strinse all’Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, e per l'amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità, che Gesù Cristo acquistò col suo Sangue, e col tuo potere ed aiuto soccorri  ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido custode della Divina Famiglia l'eletta prole di Gesù Cristo. Allontana da noi, o Padre amatissimo, la peste di errori e di vizi che ammorbano il mondo; assistici propizio dal Cielo in questa lotta contro il potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore. E come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del bambino Gesù, così ora difendi la Santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità; e copri ciascuno di noi con il tuo continuo patrocinio, affinché, con il tuo esempio e mediante il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire e conseguire l'eterna beatitudine in Cielo. Amen.

 

gli INEQUIVOCABILI insegnamenti morali

DEL SOMMO PONTEFICE BENEDETTO XVI

 

CITTA’ DEL VATICANO: giovedì, 30 marzo 2006 (www.zenit.org)

            Ci sono tre principi non negoziabili per la Chiesa e i cristiani nella vita pubblica, ha spiegato questo giovedì Benedetto XVI: la difesa della vita, il riconoscimento della famiglia e la libertà di educazione.
            Il Papa lo ha detto a circa cinquecento parlamentari del Partito Popolare Europeo, che hanno celebrato a Roma il loro congresso continentale.

            Nel suo discorso, con il quale ha risposto alle parole di saluto del Presidente del Gruppo Parlamentare, Hans-Gert Poettering, il Santo Padre ha iniziato rivendicando il diritto dei rappresentanti religiosi ad esprimere i loro princìpi in una società democratica.

            “Quando le Chiese o le comunità ecclesiali intervengono nel dibattito pubblico, esprimendo riserve o ricordando princìpi, non stanno manifestando forme di intolleranza o interferenza, perché questi interventi cercano unicamente di illuminare le coscienze, affinché le persone possano agire liberamente e con responsabilità, in base alle autentiche esigenze della giustizia, anche se questo può entrare in conflitto con situazioni di potere e di interesse personale”, ha spiegato.

            Passando ad analizzare in particolare gli interventi pubblici della Chiesa Cattolica, la sua massima guida ha osservato che il suo interesse “si centra sulla protezione e sulla promozione della dignità della persona e per questo presta particolare attenzione ai principi che non sono negoziabili”.

            Con la chiarezza di un professore, il Pontefice ha enunciato questi principi:

- protezione della vita in tutte le sue fasi, dal primo momento del suo concepimento fino alla morte naturale;
- riconoscimento e promozione della struttura naturale della famiglia, come unione tra un uomo e una donna fondata sul matrimonio, e la sua difesa di fronte ai tentativi di far sì che sia giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che in realtà la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo ruolo sociale insostituibile;

- la protezione del diritto dei genitori ad educare i loro figli.

            Benedetto XVI ha constatato che “questi principi non sono verità di fede”, perché “anche se sono illuminati e confermati dalla fede” “sono insiti nella natura umana, e pertanto sono comuni a tutta l’umanità”.

            “L’azione della Chiesa nella loro promozione non è quindi di carattere professionale, ma si dirige a tutte le persone, indipendentemente dalla loro affiliazione religiosa”, ha affermato.

            Quest’opera di difesa degli aspetti fondamentali della dignità umana, ha concluso, non dovrebbe essere realizzata solo dalla Chiesa. Di fatto, “è ancor più necessaria nella misura in cui questi principi sono negati o fraintesi, perché in questo modo si compie un’offesa alla verità della persona umana, una grave ferita provocata alla giustizia stessa”.

ZI06033010

 

Il Santo Padre Benedetto XVI, il Card. RUINI e il Segretario della “Congregazione per la Dottrina della Fede (vedi Avvenire del 30.03.06) hanno parlato chiaro: I CATTOLICI DEVONO SCEGLIERE CANDIDATI CATTOLICI CHE SONO IN PARTITI CHE RISPETTANO LA VITA, LA FAMIGLIA, I VALORI CRISTIANI.  In  Italia  ora ci sono due schieramenti (destra e sinistra).  Tutti i partiti di DESTRA hanno dichiarato che si impegnano a rispettare le indicazioni dei VESCOVI italiani. Nei partiti di SINISTRA, solo la Margherita ha detto di voler rispettare le indicazioni dei Vescovi Italiani. CONCLUSIONE: chi vota un deputato cattolico che sta in un partito, come la Margherita, che sostiene il Dott. Prodi (alleato con i Partiti di Sinistra),  in realtà AIUTA I COMUNISTI AD ANDARE AL GOVERNO e chi comanderà una volta che hanno vinto l’elezioni, non sarà Prodi, e neanche i pochi cattolici nelle liste della Sinistra, ma i  PARTITI COMUNISTI (DS, che è il Partito Comunista Italiano di prima, Rifondazione Comunista e Comunisti italiani, con  i Socialisti alleati con i Radicali): questi Partiti hanno appoggiato in massa i Referendum contro l’embrione promossi da Pannella.

QUINDI IL CATTOLICO CHE VUOLE OBBEDIRE AL PAPA E AI VESCOVI

DEVE IN QUESTO CASO SCEGLIERE IL MINOR MALE  IN QUESTE ELEZIONI DEL 9 aprile 2006, cioè

DEVE VOTARE CANDIDATI  CATTOLICI IN UN PARTITO DI DESTRA.

 

PARLANDO DELLA CONCRETEZZA DELLE SCELTE MORALI

SIGNIFICA CHE VOTARE I PARTITI DI CENTRO-SINISTRA

(anche quelli definitisi “Cattolici”, ma che sono “alleati” di quei partiti anti-cristiani)

E CHE HANNO NEL LORO PROGRAMMA DI REALIZZARE

TUTTO IL CONTRARIO DI CIO’ CHE INSEGNA

LA MORALE NATURALE E LA MORALE CRISTIANA

E’ UN PECCATO MORTALE

DI SPAVENTOSE E TRAGICHE CONSEGUENZE!...

CHE DI PER SE’ DECRETA LA CONDANNA ETERNA PER CHI VOTA coscientemente TALI PARTITI

(se non ci sarà un pentimento prima della morte)

come insegnava il Servo di Dio PAOLO VI

“Non si parla più di peccato, perché questa tristissima e realissima condizione dell’uomo peccatore, implica l’idea di Dio. Implica l’idea dell’offesa fatta a Dio; implica l’avvertenza della rottura del rapporto vivificante e reale con Lui; implica la coscienza di un intollerabile disordine nell’uomo delinquente; implica il terrore della sanzione collegata col peccato, la riprovazione eterna, l’inferno; implica il bisogno assoluto d’una salvezza, anzi di un Salvatore. Se viene meno la fede, viene meno simultaneamente il senso del peccato con quello di tutte le sue disastrose conseguenze. Praticamente possiamo dire che si sfascia tutto il castello morale del cristianesimo.

Ma la realtà resta”.

Paolo VI, Udienza del mercoledì, 17 marzo 1971

Omelia di Benedetto XVI del 2 ottobre 2005 nella Basilica di San Pietro

La minaccia di giudizio riguarda anche noi, la Chiesa in Europa, l'Europa e l'Occidente in generale. Con questo Vangelo il Signore grida anche nelle nostre orecchie le parole che nell'Apocalisse rivolse alla Chiesa di Efeso: "Se non ti ravvederai, verrò da te e rimuoverò il tuo candelabro dal suo posto" (Ap.2,5). Anche a noi può essere tolta la luce, e facciamo bene se lasciamo risuonare questo monito in tutta la sua serietà nella nostra anima, gridando allo stesso tempo al Signore: "Aiutaci a convertirci!". Dona a tutti noi la grazia di un vero rinnovamento! Non permettere che la tua luce in mezzo a noi si spenga! Rafforza tu la nostra fede, la nostra speranza e il nostro amore, perché possiamo portare frutti buoni!”.

 

 “Nell’intimo della coscienza l'uomo scopre una legge che non è lui a darsi, ma alla quale invece deve obbedire. Questa voce, che lo chiama sempre ad amare, a fare il bene e a fuggire il male, al momento opportuno risuona nell'intimità del cuore: fà questo, evita quest’altro. L'uomo ha in realtà una legge scritta da Dio dentro al suo cuore: obbedire ad essa è la dignità stessa dell'uomo, e secondo questa egli sarà giudicato. La coscienza è il nucleo più segreto e il sacrario dell'uomo, dove egli è solo con Dio, la cui voce risuona nell'intimità. Tramite la coscienza si fa conoscere in modo mirabile quella legge, che trova il suo compimento nell'amore di Dio e del prossimo. Nella fedeltà alla coscienza i cristiani si uniscono agli altri uomini per cercare la verità e per risolvere secondo verità tanti problemi morali, che sorgono tanto nella vita privata quanto in quella sociale” (Concilio Ecumenico Vaticano II: "Gaudium et Spes", n.16).

 

Giova qui ricordare quanto scrissi riguardo ad una proposta di istituzione

di una Memoria Liturgica dei SANTI NON NATI

e leggibile per intero all’indirizzo Internet: www.lavocecattolica.it/memoria.liturgica.htm

 

Alla fine del mondo, dopo la risurrezione finale dei corpi ed il Giudizio Universale, esisterà solo il Paradiso e l’Inferno… (omissis) … come Gesù stesso nel Vangelo rivela chiaramente riguardo alla condizione che subentrerà dopo il Giudizio Universale: è scritto, infatti, che gli uomini “se ne andranno, o al supplizio eterno, o alla vita eterna (cfr. Mt.25,46). (…). Ciò è insegnato da Gesù stesso, che sarà il Giudice infallibile di tutti gli uomini nel Giudizio Universale, alla fine del mondo: “Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. …(omissis) …

Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. Anch'essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l'avete fatto a me. E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna (Mt.25,31-46).

Gesù stesso, perciò, nel Vangelo dichiara che dopo il Giudizio Universale gli uomini “se ne andranno, chi “al supplizio eterno” e chi “alla vita eterna” (Mt.25,46), perché “ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l'avete fatto a me” (Mt.24,45), oppure “ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me” (Mt.25,40).

            Proprio queste parole evangeliche sono espressamente riportate alla conclusione dell’Istruzione “Donum Vitae” della Congregazione per la Dottrina della Fede (del 22 febbraio 1987) con l’interpretazione “testuale” che “la parola di Cristo trova qui una risonanza nuova e particolare: "Ciò che avrete fatto (o non avrete fatto) al più piccolo dei miei fratelli lo avrete fatto (o non lo avrete fatto) a me" (Mt.25,40). L’istruzione “Donum Vitae” interpreta chiaramente che Gesù definisce il “bambino non nato” o “appena concepito” come “il più piccolo” dei suoi fratelli, ritenendo fatto a se stesso quanto si fa in suo favore o contro di lui: cioè, nel caso specifico, salvaguardandone la vita nel grembo materno o sopprimendola con l’aborto o con la fecondazione artificiale. Da tale interpretazione si deduce come Gesù ponga a “criterio-base” di salvezza o di condanna per gli altri uomini quanto è stato fatto o non è stato fatto “proprio” e “in modo particolare” a tali suoi fratelli “più piccoli” (cioè, ai “bambini non nati” o “appena concepiti”).

La stessa elencazione delle opere, da Gesù enunciate per la definizione del giudizio di “salvezza” o di “condanna” per ogni uomo, sono perfettamente riconducibili, e nel grado estremo, ai “bambini non nati”: anch’essi “avevano fame e sete” (per poter continuare la gestazione nel grembo materno), “erano forestieri” (alla realtà del mondo esterno ancora non mai visto),  “erano nudi” (letteralmente), “erano malati” (come a causa delle malattie genetiche), “erano in carcere” (perché “chiusi” nel grembo materno): e sono stati “conservati in vita” e “fatti nascere” o “non sono stati conservati in vita “ e “non sono stati fatti nascere”. Nei “bambini non nati”, perciò, più che nel caso di ogni altro essere umano, si può vedere come già soltanto e proprio loro - uno solo di loro! - siano come “il criterio di constatazione” se “si sono praticate tutte le opere di misericordia elencate da Gesù” oppure “se non si è praticata nessuna delle opere di misericordia elencate da Gesù”, determinando così il Giudizio di salvezza o di condanna.

Tornano a questo proposito “illuminanti” le parole scritte dalla Beata Teresa di Calcutta, in una Lettera del 31 maggio 1992 indirizzata al "Movimento per la Vita": “Cari amici, di tutta Italia, oggi Gesù viene in mezzo a noi ancora una volta come bambino, come il bambino non nato, ed i suoi non lo accolgono. Gesù divenne un fanciullo in Betlemme per insegnarci ad amare il bambino. Il bambino non nato - il feto umano - è un membro vivente della razza umana, come te e me, creato ad immagine e somiglianza di Dio, per grandissime cose: amare ed essere amato. Perciò non c'è più da scegliere una volta che il bambino è stato concepito. Una seconda vita - un altro essere umano - è già nel grembo della madre. Distruggere questa vita con l'aborto è omicidio, così come un qualunque altro omicidio, anzi peggio di ogni altro assassinio. Poiché chi non è ancora nato è il più debole, il più piccolo ed il più misero della razza umana, e la sua stessa vita dipende dalla madre: dipende da te e da me, per una vita autentica”.

…(omissis) …

Il testo intero è leggibile all’indirizzo Internet: www.lavocecattolica.it/memoria.liturgica.htm

 

CENTRO CULTURA CRISTIANA:

Tutti abbiamo il dovere di evangelizzare, ognuno come può: chi predica, chi confessa,

chi insegna, chi è costretto a tacere e a soffrire;  a noi, per adesso, non  resta che scrivere!

 

PUÒ ESISTERE  UN VOTO CATTOLICO?

Le idee devono essere chiare: vediamole insieme.

 

Le prossime elezioni politiche saranno determinanti per la nostra Italia perché, con l’avvento dell’Unione Europea che ha preteso di voler legiferare su tutto, dal sistema di riproduzione delle fragole a quello dell’essere umano, spingendo le singole Nazioni a fare altrettanto, la politica è diventata non solo strumento per scegliere questioni opinabili quali i mezzi economici, la viabilità, la sanità, ecc.  ma si è arrogata il diritto di decidere perfino dei valori fondamentali della persona, del suo diritto a vivere o a morire, della sua fede religiosa, della famiglia e del matrimonio, ecc. ponendo sul tavolo delle trattative politiche quei valori che sono assoluti, universali, intoccabili, come fossero “merce di consumo” da manipolare attraverso il cosiddetto “consenso democratico” come se i valori, la giustizia, la Verità scaturissero dalla maggioranza.

Si pretende di sottoporre al voto perfino la Legge Naturale visibile a tutti, anche ai non credenti, con la pretesa di chiamare “matrimonio” qualunque unione, anche contro natura; si comincia a prestare molta attenzione alle richieste degli extra-comunitari che vorrebbero il diritto di voto per far approvare anche in Italia il matrimonio poligamico in uso nei loro paesi e perfino la barbara usanza della infibulazione per le donne, ora eseguita in clandestinità;  per non parlare delle possibilità della tecnica in campo bio-genetico che hanno fatto riemergere in maniera prepotente quell’antica tentazione biblica mai sopita nel cuore dell’uomo: “Diventerete come Dio!”.   

            Il Centro Cultura Cristiana, considerato che il nostro voto, prima ancora di alterare gli equilibri politici, potrebbe scardinare la nostra stessa società nei suoi principi vitali, vuole invitare ogni persona di buona volontà a non appoggiare assolutamente quegli schieramenti che favoriscono leggi contro Dio, contro l’uomo e la natura.  A tale scopo, mentre si appella al senso comune della gente, fa preciso riferimento al documento del Magistero della Chiesa Cattolica espresso nella “Nota dottrinale circa alcune questioni riguardanti l’impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica” del 24 novembre 2002, firmata dall’allora Prefetto Card. Ratzinger e approvata dal Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, documento che vincola la coscienza e l’operare dei cattolici.

Cfr. Internet: www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html

            Non basta infatti proclamarsi ufficialmente cattolico per essere coerente anche politicamente. Chi, ad esempio, si è dichiarato più cattolico di Andreotti, di Moro, di Fanfani, ecc.?  Eppure le leggi che hanno scardinato la famiglia (divorzio), il diritto alla vita (aborto) e altri valori fondamentali le hanno fatte i social-comunisti, facendole firmare a loro, ai cattolici, i quali non hanno potuto far altro che cedere pacificamente le armi, uscendone ridicolizzati col danno e le beffe.

            E se i referendum popolari degli anni ’70 hanno confermato, purtroppo, quelle leggi già promulgate dal Parlamento, è stato per il bombardante lavaggio di cervello che i mass-media, tutti in mano alla Sinistra, hanno inesorabilmente provocato in tutta la Nazione facendo leva su un falso concetto di pietà per le povere donne sole, tradite, incinte e abbandonate! 

Sono gli stessi sistemi che la Sinistra usa da sempre, forte dell’aiuto dei Sindacati: le urla di protesta in piazza, sui giornali, in TV, interviste mirate, ecc., per influire sull’opinione pubblica e far convogliare pro o contro, a seconda dell’argomento, i voti della gente.  Identico sistema verrà usato in vista di approvare altre leggi riguardanti la vita e la morale, quali l’omosessualità, l’eutanasia, la pedofilia e simili.  Prepariamoci almeno con un pò di furbizia!

Attualmente, chi si proclama più cattolico della Binetti, della Jervolino, della Rosi Bindi, di Luigi Bobba (Acli), di Giorgio Tonini (Fuci), di Luca Riccardi (Comunità Sant’Egidio), ecc., tutti schierati con la sinistra?  Eppure le leggi le faranno D’Alema, Fassino, Bertinotti e la Bonino, ecc.,  mentre i nostri sparuti cattolici “trasversali” sbraiteranno inutilmente facendo il gioco della sinistra che li metterà subito a tacere dentro il calderone dei loro programmi anti-cristiani.

Alla luce di quanto sopra, il Centro Cultura Cristiana si propone di offrire alcune riflessioni che riguardano in particolare i due schieramenti politici, di destra e di sinistra, presi nella loro globalità, nella loro intrinseca diversità culturale, ideologica, morale, e pertanto liberi da eventuali simpatie o antipatie che si possono avere per i singoli candidati o leader, nella consapevolezza che, con questo voto, non si fa vincere una persona, ma un principio, un ideale, uno stile di vita, un particolare modo di concepire la società in cui viviamo che può essere impostato, a seconda dello schieramento che si vota, o sui valori cristiani o su elementi neo-pagani. 

Vediamo allora brevemente il profilo programmatico dei due schieramenti sotto l’aspetto etico-morale, mentre per quanto riguarda i programmi politico-sociali, questioni più opinabili, ci limiteremo a offrire qualche spunto sommario riguardante il concetto di Stato nei due schieramenti.

 

LA SINISTRA, CIOÈ  L’UNIONE, CON PRODI IN TESTA E LA MARGHERITA AL FIANCO, VUOLE O PER LO MENO, ACCETTA INCONDIZIONATAMENTE:

  1. Il riconoscimento giuridico delle cosiddette “unioni di fatto” etero e omosessuali, cioè i cosiddetti PACS, patto civile di solidarietà, con la possibilità, nel tempo, di far adottare delle creature innocenti a due o più omosessuali (l’On. Prodi ha inviato una lettera ai gay dove li rassicura nel caso di vittoria).

  2. Facilitare l’aborto con qualunque mezzo anche chimico (pillole) e iniziare a impietosire l’opinione pubblica sulla assurdità di tenere in vita un malato grave, per legalizzare un pò alla volta anche l’eutanasia. Radicali e socialisti della “Rosa nel pugno” non mollano mai.

  3. Favorire l’uso di droghe, sia leggere sia pesanti perché - sostiene l’Unione con i Radicali in testa -, con il proibizionismo si ottiene l’effetto contrario, e così avremo un mondo di spacciatori liberi e felici come fossero mercanti di stoffe, e di poveri ammalati psichici e schizofrenici che saranno quelli che, un domani, ci governeranno, costruiranno le nostre case, praticheranno interventi chirurgici sulla nostra pelle, insegneranno ai nostri figli e daranno il via a nuove leggi… ecc... Su quali princìpi?  Con quale lucidità mentale?

  4. Abolire il Concordato con la Chiesa Cattolica, cominciando con l’eliminare dai luoghi pubblici il segno del cristiano, cioè il crocifisso, per non discriminare i musulmani che vorrebbero la mezzaluna;  anzi togliere “privilegi” alla Chiesa Cattolica iniziando con l’abolire l’insegnamento della Religione Cattolica a scuola per favorire le richieste delle  minoranze che reclamano invece l’insegnamento del Corano.

  5. Modificare l’attuale legge sulla fecondazione assistita in senso peggiorativo, perché troppo restrittiva, secondo l’Unione. Perciò aprire le sperimentazioni genetiche a vasto raggio, senza limite alla pretesa onnipotenza della scienza, e permettere qualsivoglia tipo di fecondazione. Fra i biologi c’è chi osa sperare, in una specie di delirio di onnipotenza aperto a tutte le potenziali aberrazioni, di poter godere dell’autorizzazione dello Stato, per costruire un ibrido fra l’uomo e l’animale a scopi eugenetici o terapeutici!!

  6. Dare l’ultima grande “mazzata” alle scuole private, soprattutto a quelle cattoliche, come già era stato iniziato sotto l’ultimo governo di sinistra, da realizzare con il solito subdolo sistema dell’ostruzionismo (mai della persecuzione violenta e visibile!), cioè sottoponendole a gravami tali da costringerle a chiudere in modo indecoroso. 

  7. Apertura incondizionata verso tutti quegli extracomunitari che vogliono approdare in Italia, con o senza permesso, in modo da favorire la società multietnica del caos, dove il cittadino italiano è quello che deve pagare le tasse, lavorare, obbedire e tacere, (quando non è perseguito penalmente per dei motivi che mai saranno chiariti), mentre agli stranieri tutto deve essere garantito: casa, lavoro e libertà ancor prima di mettere piede sul suolo italico.

 

LA DESTRA, RIGUARDO I  SETTE PUNTI ELENCATI, SI ESPRIME COSÌ:

  1. Le coppie di fatto eterosessuali devono regolarizzare almeno civilmente la loro unione se vogliono godere dei diritti esclusivi dell’Istituto matrimoniale. Gli omosessuali sono liberi di fare ciò che vogliono, nessuno li condanna, se non la loro coscienza, però non è lecito considerare matrimonio la loro unione perché contro natura. Il governo di destra ha favorito la famiglia secondo la legge naturale, cioè quella fondata sul matrimonio di un solo uomo con una sola donna, sostenendola con agevolazioni varie soprattutto in favore della madre che lavora che può godere del part-time e degli asili nido che sono stati raddoppiati.

  2. La legge 194 sull’aborto potrebbe essere rivista ma in senso restrittivo, dando la possibilità alla donna incinta di essere aiutata di più, anche attraverso la cessione del bambino a strutture pubbliche che ne garantiscono l’adozione e l’anonimato. 

  3. L’uso di droghe va sempre condannato perché lesivo della dignità della persona e gli spacciatori vanno perseguiti penalmente.

  4. Il Concordato non si tocca, tanto meno il crocifisso, come da recente dichiarazione del Consiglio di Stato del 15 febbraio u.s. Un particolare impulso con sovvenzioni, ecc., è stato dato agli Oratori parrocchiali, riconosciuti come luoghi di educazione e di formazione giovanile, anche se questa iniziativa non è stata sufficientemente recepita, se non osteggiata, dagli stessi parroci, purtroppo, cioè da quei preti che voteranno sempre e comunque la sinistra, nonostante tutto quello che la storia ha insegnato in questi ultimi cent’anni!

  5. L’ultimo referendum sulla fecondazione assistita che ha regolato, anche se in modo imperfetto, la giungla degli esperimenti genetici, è stata una grande vittoria proposta dallo schieramento di Destra contro le proposte senza limiti della Sinistra.

  6. Alla Scuola privata sono stati offerti validi sostegni  con stanziamento di “bonus” alle famiglie con figli in Istituti privati, considerati dalla Destra una valida alternativa alla scuola pubblica, segno di libertà e di democrazia, e non presenze fastidiose da sopprimere.

  7. Gli extracomunitari vanno accettati ma controllati, sia per la presenza di malavitosi che potrebbero mettere in pericolo la pace del nostro paese, sia perché gli immigrati non sono una “massa” da usare per fini politici, bensì persone che vanno rispettate, regolarizzate e inserite nella nostra società, in modo tale che se ne ricavi un duplice beneficio: per essi stessi nella loro dignità di esseri umani, e anche per la società italiana che, nel variegato mondo del lavoro imprenditoriale, ha bisogno di tutti, di italiani e di stranieri, purché si vogliano integrare alla nostra cultura, altrimenti nessuno li obbliga a fermarsi qui!

 

Per quanto riguarda l’aspetto POLITICO-SOCIALE, in mezzo a molte cose opinabili e discutibili presenti in entrambi gli schieramenti, vogliamo far emergere brevemente quello che costituisce l’ossatura interna, cioè la struttura portante dei due schieramenti, che si esprime in una concezione dello Stato ben diversa  e addirittura contrastante in molti punti.

 

Per la Sinistra  lo Stato è concepito come autorità sovrana, come centro catalizzatore che deve controllare tutto, assicurando tutto a tutti, livellando al basso le potenzialità dei singoli, e mortificando l’iniziativa e l’intraprendenza personale o collettiva.  Per raggiungere questi fini ricorre all’assistenzialismo esasperato nei confronti di alcune categorie sociali che gli assicurano sudditanza, deviando in tal senso le risorse finanziarie pubbliche di chi lavora e si impegna, creando squilibri nell’economia generale, incrementando la burocrazia. 

Per la sinistra lo slogan è: più Stato, meno privato  -  più Stato, meno famiglia  -  più Stato, meno sussidiarietà.

 

Per la Destra lo Stato non è concepito come sovrano assoluto, ma come una autorità che si fa presente nella vita sociale rispettando il “principio di sussidiarietà”, principio che si esprime in una serie di interventi economici, istituzionali e legislativi nei confronti di quelle Entità sociali più piccole (famiglia, piccole o medie imprese, scuola privata, associazioni, cooperative ecc.) la cui iniziativa privata, libertà e responsabilità non devono essere soppiantate, bensì sostenute e incrementate.

Per la destra lo slogan è: meno Stato, più privato  -  meno Stato, più famiglia  -  meno Stato, più sussidiarietà.

           

            Auguriamo a tutti di esprimersi con un voto libero e responsabile.

   Civiltacristiana@hotmail.com                        stella.patrizia@libero.it

 

Il Santo Padre Benedetto XVI, il Card. RUINI e il Segretario della “Congregazione per la Dottrina della Fede (vedi Avvenire del 30.03.06) hanno parlato chiaro: I CATTOLICI DEVONO SCEGLIERE CANDIDATI CATTOLICI CHE SONO IN PARTITI CHE RISPETTANO LA VITA, LA FAMIGLIA, I VALORI CRISTIANI.  In  Italia  ora ci sono due schieramenti (destra e sinistra).  Tutti i partiti di DESTRA hanno dichiarato che si impegnano a rispettare le indicazioni dei VESCOVI italiani. Nei partiti di SINISTRA, solo la Margherita ha detto di voler rispettare le indicazioni dei Vescovi Italiani. CONCLUSIONE: chi vota un deputato cattolico che sta in un partito, come la Margherita, che sostiene il Dott. Prodi (alleato con i Partiti di Sinistra),  in realtà AIUTA I COMUNISTI AD ANDARE AL GOVERNO e chi comanderà una volta che hanno vinto l’elezioni, non sarà Prodi, e neanche i pochi cattolici nelle liste della Sinistra, ma i  PARTITI COMUNISTI (DS, che è il Partito Comunista Italiano di prima, Rifondazione Comunista e Comunisti italiani, con  i Socialisti alleati con i Radicali): questi Partiti hanno appoggiato in massa i Referendum contro l’embrione promossi da Pannella.

QUINDI IL CATTOLICO CHE VUOLE OBBEDIRE AL PAPA E AI VESCOVI

DEVE IN QUESTO CASO SCEGLIERE IL MINOR MALE  IN QUESTE ELEZIONI DEL 9 aprile 2006, cioè

DEVE VOTARE CANDIDATI  CATTOLICI IN UN PARTITO DI DESTRA.

Il caso della Spagna,  ci insegna che non servono le dichiarazioni dopo che i nemici di Dio hanno in mano il potere, ma occorre pensarci prima del voto.

 

IL CORAGGIO DELLA VERITA’

PAOLO VI, discorso al Sacro Collegio del 18 maggio 1970

 

Oggi, una grande grazia noi dobbiamo implorare con fervore dallo Spirito Santo. L’ora che suona al quadrante della storia esige effettivamente da tutti i figli della Chiesa un grande coraggio, e in modo tutto speciale il coraggio della verità, che il Signore in persona ha raccomandato ai suoi discepoli, quando ha detto: «Che il vostro sì sia sì, il vostro no, no» (cfr. Mt.5,37). (…) Il coraggio della verità si impone più che mai ai cristiani, se vogliono essere fedeli alla loro vocazione di dare un’anima a questo mondo nuovo che si sta cercando. Che la nostra fede a Cristo sia senza incrinature, in questa nostra epoca contrassegnata, come quella di Sant’Agostino, da una vera «miseria e penuria di verità» (Serm.11,11; Miscellanea Agostiniana 1930, p.256). (…)

Il coraggio di proclamare la verità è anche la prima e indispensabile carità che i pastori di anime debbono esercitare. Non ammettiamo mai, anche sotto il pretesto della carità verso il prossimo, che un ministro del Vangelo annunci una parola puramente umana. Ne va di mezzo la salvezza degli uomini. (…) Noi vogliamo fare appello a tutti i pastori responsabili affinché alzino la loro voce quando è necessario, con la forza dello Spirito Santo (cfr. At.1,8), per chiarire ciò che è torbido, raddrizzare ciò che è distorto, riscaldare ciò che è tiepido, riconfortare ciò che è debole, illuminare ciò che è tenebroso. Questa, più che non mai, è l’ora della chiarezza per la fede della Chiesa.

 

 

+ CORRISPONDENZE CON “LA VOCE” *

 

Mi scuso con quanti mi scrivono e a cui non posso rispondere in tempi brevi a causa dell’impossibilità di gestire una corrispondenza talvolta troppo elevata. Per richieste di risposte urgenti si prega di utilizzare il telefono, per poter rispondere e parlare direttamente “a voce” (Tel. 071.2801766 o Cell. 338.2892353). Ringrazio quanti mi hanno già scritto, a cui cercherò di rispondere appena possibile.         Prof. Giorgio Nicolini   -   giorgio.nicolini@poste.it

 

RIGUARDO ALLA “QUESTIONE LAURETANA”

“Se il tuo fratello commette una colpa, và e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ti ascolterà, prendi con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà neppure costoro, dillo all'assemblea…” (Mt,18,15-17).

 “… affinché per l’incuria degli uomini, che di solito offusca anche le cose più insigni,

non sia cancellato il ricordo di un fatto così meraviglioso…”

(del Beato Giovanni Spagnoli, detto il Mantovano, sulla “miracolosa traslazione”)

NULLA E’ IMPOSSIBILE A DIO

Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, [a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio ». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei. (Lc.1,26-38)

 

 L’APOSTASIA LAURETANA

 

 

ALLA CONGREGAZIONE PER IL CULTO DIVINO

ALLA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE

ALLA CONGREGAZIONE PER I VESCOVI

ALLA CONFERENZA EPISCOPALE MARCHIGIANA

A Mons. ANGELO COMASTRI, Vicario del Santo Padre

A Mons. EDOARDO MENICHELLI, Arcivescovo di Ancona

A Padre GIUSEPPE SANTARELLI, Direttore “Congregazione Universale della Santa Casa”

A Padre MARZIO CALLETTI, Rettore del Santuario di Loreto

                 LORO SEDI

Firenze, 23 marzo 2006

OGGETTO: La storia e il culto della Santa Casa di Nazareth a Loreto.

Con rif. al Prot. 1802/05/L presso “Congregatio de Cultu Divino et Disciplina Sacramentorum”

 

            Per conto del Prof. Giorgio Nicolini, di Ancona, e d'intesa con questi, per l'opportuna conoscenza delle SS. VV. sono a trasmettere copia della seguente corrispondenza:

1) Lettera Raccomandata A.R. del 07.02.2006 dell’Avv. Prof. Francesco Dal Pozzo, per conto del Prof. Giorgio Nicolini, e con richiesta di audizione del medesimo, alla Conferenza Episcopale Marchigiana, in persona del suo Presidente Sua Ecc.za Mons. Gianni Conti, Vescovo di Macerata.

2) Lettera Raccomandata A.R. del 14.02.2006 dell’Avv. Prof. Francesco Dal Pozzo, per conto del Prof. Giorgio Nicolini, al Sommo Pontefice Benedetto XVI.

3) Lettera Raccomandata A.R. del 20.02.2006 dell’Avv. Prof. Francesco Dal Pozzo, per conto del Prof. Giorgio Nicolini e con richiesta di Udienza del medesimo, a Sua Ecc.za Mons. Gianni Danzi, Arcivescovo Delegato Pontificio di Loreto.

4) Lettera Raccomanda A.R. del 22.02.2006 dell’Avv. Prof. Francesco Dal Pozzo, per conto del Prof. Giorgio Nicolini, a Sua Ecc.za Mons. Angelo Comastri, Vicario di Sua Santità.

5) Lettera Raccomandata A.R. del 25.02.2006 dell’Avv. Francesco Dal Pozzo, per conto del Prof. Giorgio Nicolini, al Sommo Pontefice Benedetto XVI.

6) Lettera del 02.03.2006 di risposta all’Avv. Prof. Francesco Dal Pozzo di Sua Ecc.za Mons. Gianni Danzi, Arcivescovo di Loreto, con diniego alla succitata richiesta di Udienza da parte del Prof. Giorgio Nicolini.

7) Lettera Raccomandata A.R. del 08.03.2006 dell’Avv. Prof. Francesco Dal Pozzo, per conto del Prof. Giorgio Nicolini, a Sua Ecc.za Mons. Gianni Danzi, Arcivescovo di Loreto, di risposta alla succitata Lettera di diniego di Udienza.

8) Lettera Raccomandata A.R. del 22.03.2006 del Prof. Giorgio Nicolini a Sua Ecc.za Mons. Gianni Danzi, Arcivescovo di Loreto, in risposta al suo diniego alla Udienza richiesta.

 

            Il Prof. Giorgio Nicolini per mio tramite fa presente, in ordine alla propria richiesta di venire ascoltato, che mentre ha già ricevuto da Sua Ecc.za Mons. Gianni Danzi, Arcivescovo di Loreto, inequivoco diniego, dalla Conferenza Episcopale Marchigiana, e per essa dal suo Presidente, a tutt’oggi non ha ancor avuto riscontro alcuno.

            Per un eventuale contatto diretto con il Prof. Giorgio Nicolini comunico qui di seguito, per maggiore comodità, i suoi recapiti: Via Maggini, 230 – 60127 Ancona – Tel. 071.2801766 - Cell. 338.2892353 – Facsimile 178.4413104 – Posta Elettronica: giorgio.nicolini@poste.it –    Sito Internet: www.lavocecattolica.it

            Un deferente saluto.

 

Prof. Avv. Francesco Dal Pozzo D’Annone

 

La corrispondenza con il Vescovo di Loreto è leggibile all'indirizzo Internet: www.lavocecattolica.it/corrispondenze.vescovo.loreto.htm

 

Il 28 marzo 2006 l’Agenzia Internazionale ZENIT ha pubblicato una intervista al Prof. Giorgio Nicolini

con gli ultimi aggiornamenti sugli studi riguardo alla “verità” delle  “miracolose traslazioni” della Santa Casa di Nazareth

Leggibile all’indirizzo Internet

www.lavocecattolica.it/intervista.zenit.htm

 

LORETO

BALUARDO DELL’EUROPA CRISTIANA

PER LA “NUOVA EVANGELIZZAZIONE” nel tempo dell’“apostasia silenziosa”

Verso la Civiltà dell’Amore profetizzata da Paolo VI

“La Civiltà dell'Amore prevarrà nell'affanno delle implacabili lotte sociali, e darà al mondo la sognata trasfigurazione dell'umanità finalmente cristiana”

                                                                       (Paolo VI, discorso del 25 dicembre 1975)

                               

PREGHIERA PER LA SALVEZZA DELL’ITALIA E DELL’EUROPA

 

            Cuore Misericordioso di Gesù, per l’intercessione della Vergine Immacolata Lauretana, invocata come “Aiuto dei Cristiani”, ti rivolgiamo il grido della nostra speranza e della nostra implorazione più amorosa: salva la Tua Italia, salva la Tua Roma, salva la nostra Patria, salva la Tua Europa, in quest’ora di confusione, di errore, di orrore, di sbandamento e di decadimento.

            Tu sai tutto: conosci le rovine morali e spirituali, conosci il disordine civile e religioso, la disgregazione sociale, conosci il dramma e la tragedia delle Nazioni e dei Popoli di questo Continente, che fu Tuo, che è Tuo. Fa’ che non crolli questo baluardo della Tua Fede. Riaccendi, rianima, risuscita, consolida, o Cuore di Salvezza e di Redenzione, la coscienza più fedele, tutte le energie più buone, le forze più sane, le volontà più sante, contro tutte le forze del male.

            Schiaccia il Serpente, annienta il Maligno. Non cedergli le anime dei buoni e dei giusti, non permettergli la perdita dei cuori redenti dal Tuo Amore Appassionato, la sconfitta delle forze del bene. Non cedergli le conquiste della Tua Carità e del Tuo Sangue, dei Tuoi Apostoli, dei Tuoi Martiri, dei Tuoi Santi, della Tua Chiesa. Non lasciargli il trionfo in questa Terra di benedizione, in questo Continente sacro al Tuo Cuore e al Tuo Amore.

            Te ne supplichiamo, per la Bontà Materna della Mamma Celeste, Immacolata Sposa dello Spirito Santo, cui nulla rifiuti, e che hai posto Guida, Regina e Condottiera della Tua Chiesa e della Tua Società d’Amore.

            Amen.

 

Omelia di Benedetto XVI del 2 ottobre 2005 nella Basilica di San Pietro

La minaccia di giudizio riguarda anche noi, la Chiesa in Europa, l'Europa e l'Occidente in generale. Con questo Vangelo il Signore grida anche nelle nostre orecchie le parole che nell'Apocalisse rivolse alla Chiesa di Efeso: "Se non ti ravvederai, verrò da te e rimuoverò il tuo candelabro dal suo posto" (Ap.2,5). Anche a noi può essere tolta la luce, e facciamo bene se lasciamo risuonare questo monito in tutta la sua serietà nella nostra anima, gridando allo stesso tempo al Signore: "Aiutaci a convertirci!". Dona a tutti noi la grazia di un vero rinnovamento! Non permettere che la tua luce in mezzo a noi si spenga! Rafforza tu la nostra fede, la nostra speranza e il nostro amore, perché possiamo portare frutti buoni!”.

 

PROFEZIE

San Luigi Orione fin dal 1921 profetizzava: "Il tempo viene ed è suo. Io sento appressarsi una grande giornata, la giornata di Dio!... Cristo viene ed è vicino: Cristo si avanza. Il secolo XIX è stato il secolo delle unità politiche, delle unità nazionali, ma io vedo un'altra grande unità: la più grande unità morale si va formando, nessuno la fermerà. Io vedo l'umanità che si va unificando in Cristo: non ci sarà che un corpo, che uno spirito, che una Fede. Vedo dai quattro venti venire i popoli verso Roma. Vedo l'Oriente e l'Occidente riunirsi nella Verità e nella Carità che è Cristo, vivere la vita di Cristo e formare i giorni più belli della Chiesa. Il mondo ne ha bisogno e Gesù viene: sento Cristo che si avanza. Sarà una mirabile ricostruzione del mondo nuovo: non sono gli uomini che la preparano, ma la Mano di Dio".

 

(Una profezia di Paolo VI, all’Angelus del 5 dicembre 1976)

esortiamo PURE voi, figli carissimi,

a cercare quei “segni dei tempi”

che sembrano precedere un nuovo avvento di Cristo fra noi.

Maria, la portatrice di Cristo, ci può essere maestra,

anzi ella stessa l’atteso prodigio

 

Messaggio da Mediugorie del 25 marzo 2006, di Maria “Regina della Pace”

(“l’atteso prodigio” profetizzato da Paolo VI)

“Coraggio figlioli! Ho deciso di guidarvi sulla via della santità. Rinunciate al peccato e incamminatevi sulla via della salvezza, la via che ha scelto mio Figlio. Attraverso le vostre tribolazioni e sofferenze Dio troverà per voi la via della gioia. Perciò, figlioli, pregate. Noi vi siamo vicini col nostro amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

ALLA FINE IL MIO CUORE IMMACOLATO TRIONFERA’

 

 

SANTA GIANNA BERETTA MOLLA

Come conservare la purezza?

Circondando il nostro corpo con la siepe del sacrificio.

La purezza è una “virtù-riassunto”, vale a dire un insieme di virtù...

La purezza diventa bellezza, quindi anche forza e libertà.

È libero colui che è capace di resistere, di lottare.

 

PER CONTRIBUIRE A RIPRISTINARE LE RADICI CRISTIANE IN EUROPA

LEGGI E FAI CONOSCERE I SITI INTERNET SOTTOINDICATI

www.lavocecattolica.it/movimento.vita.htm

www.lavocecattolica.it/santacasa.htm

IL TESTO DELLA PREGHIERA DI BENEDETTO XVI DA RECITARSI NEL SANTUARIO DI LORETO E NELLE CASE

E' LEGGIBILE COLLEGANDOSI ALL'INDIRIZZO INTERNET

www.lavocecattolica.it/preghiera.benedetto.XVI.htm

NON OPPORSI AD UN ERRORE  VUOL DIRE APPROVARLO

NON DIFENDERE LA VERITA’  VUOL DIRE SOPPRIMERLA

(Sentenza del Papa San FELICE III – anni 483-492)

non temo la cattiveria dei malvagi, temo piuttosto il silenzio dei giusti

(Martin Luther King)

 

SI AUTORIZZA E SI RACCOMANDA LA DIFFUSIONE DI QUESTI TESTI

AD ALTRI INDIRIZZI DI POSTA ELETTRONICA E L'INSERIMENTO IN SITI DELLA RETE INTERNET

Diffondete la buona stampa tra le persone vostre amiche e conoscenti. La buona stampa entra anche nelle case dove non può entrare il sacerdote, è tollerata persino dai cattivi. Presentandosi non arrossisce, trascurata non si inquieta, letta, insegna la verità con calma, disprezzata, non si lamenta (San Giovanni Bosco)

 

Questi testi e quelli precedenti sono pubblicati in modo permanente e prelevabili agli indirizzi Internet

www.lavocecattolica.it

www.lavocecattolica.it/giornale.informatico.htm

www.lavocecattolica.it/lettera30marzo2006.htm

 

ALLA FINE IL MIO CUORE IMMACOLATO TRIONFERA’

 

ATTENDERE IL CARICAMENTO DELLE IMMAGINI

Hit Counter

 visitatori

dal 30 marzo 2006

 

PER SOSTENERE IL SIT0 INTERNET 
E RICHIEDERE MATERIALE DIDATTICO

 

TRADUTTORE INTERNAZIONALE

 CALENDARIO PERPETUO

 

ULTIMO AGGIORNAMENTO

venerdì, 31 marzo 2006 22.39

 

ISCRIVITI

ALLA LISTA